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Un compleanno speciale al Tennis Roma

Liana Marinuzzi festeggia 100 anni

Sabato 28 settembre, nei locali del Circolo, Liana Marinuzzi ha festeggiato i cento anni, alla presenza di familiari, amici e tanti soci del Tennis Roma.

Il Presidente Gianvittorio Martino, a nome del Tennis Roma ha introdotto i festeggiamenti.

“Buon pomeriggio a tutti. Oggi è un bel pomeriggio. Abbiamo il piacere di essere presenti per una ricorrenza, un evento più unico che raro: il compleanno di una persona che è da sempre Socia del Circolo. Liana Marinuzzi compie 100 anni. Ci sono a festeggiarla i suoi familiari, la sorella, le figlie Anna Maria e Giovanna, i nipoti Sofia e Luca, i suoi amici e tanti soci. Questo compleanno lo festeggia il Tennis Roma tutto.

Questa particolare circostanza merita qualche riflessione.

In generale devo dire che di fronte a una persona che compie un secolo di vita, al di là delle sue vicende personali, ci si può sentire, e così mi sento, impressionato ma anche affascinato e un po’ in soggezione.

È come trovarsi davanti ad un libro in cui leggere vicende, eventi, alcuni felici altri tristi, di un secolo di storia, di storia di una comunità, di un popolo, di un paese. È anche, quindi, uno stimolo alla riflessione.

Soffermandomi, poi, su qualche aspetto personale della vita di Liana, ricordo che in questo mese di settembre anche il Tennis Roma, compie un suo importante compleanno, 75 anni.  È stato costituito a settembre del 1944. A parte la coincidenza, la sottolineatura è che quando il Tennis Roma, uno dei più antichi di Roma, nasceva, Liana Marinuzzi aveva 25 anni e già da tempo giocava a tennis sui due campi allora esistenti (di proprietà dell’Associazione ASTERIA) che poi sarebbero diventati del Tennis Roma.

Liana ha continuato a giocare fino a 7-8 anni fa e questa longevità mi porta a dire che, da una parte, la su vita è stata ed è una “lunga giovinezza”, dall’altra che Liana ha coltivato sempre l’interesse, la passione per il tennis.

Ma ha coltivato anche altri interessi, passioni: la musica, che ha interpretato e insegnato, la pittura e gli impegni civili.

Insomma, Liana ha saputo tenere insieme lo sport e la cultura, in quella bella sintesi che gli antichi chiamavano “mens sana in corpore sano”. Liana ha anche saputo trasmettere questi valori alla sua famiglia.

Penso in particolare a Giovanna, bravissima giocatrice (è stata anche campionessa d’Italia con i colori del Tennis Roma) e validissima interprete della musica, Luca e Sofia anche loro con le stesse passioni. Tutti, da sempre, soci del Tennis Roma.

Come, poi, non sottolineare le doti caratteriali. Una correttezza di comportamento, un’eleganza, una signorilità non formale ma sostanziale, mai venuti meno.

Mi viene naturale un’ultima riflessione.

Un giocatore di prima categoria degli anni 50-60 (fu anche convocato in coppa Davis), Carlo Giauna che frequentava il Tennis Roma, dove vinse molte gare, circa 20 anni fa scrisse un libro sul tennis nel Lazio e, in particolare, sui circoli storici di Roma, raccontando la loro nascita, che cosa rappresentavano.

Nel capitolo dedicato al Tennis Roma, Carlo Giauna per rendere la natura, il modo di essere del Circolo, concluse così: “il Tennis Roma è depositario di un aristocrazia sportiva e comportamentale”.

Io credo che Liana ha rappresentato e rappresenta pienamente, insieme ad altri soci, questo modo di essere, questa concezione dello sport e della vita. Liana è, dunque, un patrimonio di ricordi, di valori e di tradizioni.

Il Tennis Roma è orgoglioso di averla come socia. Oggi le esprimiamo tutta la nostra stima e affetto e l’augurio di poter ancora per un lungo tempo, continuare a scaldare i cuori dei suoi familiari e di quanti le vogliono bene.

A conclusione di questa giornata, ho il piacere di consegnare a Liana, a nome del Tennis Roma, una targa ricordo”.