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Serie D2 maschile - Tennis Roma

25 Giugno 2017: E' PROMOZIONE!

E alla fine la tanto agognata promozione è arrivata! Tramontana, Danza, Magazzino, Garganese, Garofali, Polastri, Streppetti, Dolcetta, Boni, Dall'Arche, Forcella, Paoli. Sembra una squadra di calcio ma è invece la formazione del Tennis Roma al gran completo, tutti gli uomini che hanno reso possibile una delle più grandi imprese sportive di tutti i tempi, grosso modo dal 776 a.C. (data dei primi giochi olimpici dell'antica Grecia) fino ai nostri giorni. Mancava solo un ultimo tassello affinché l'impresa potesse dirsi davvero compiuta, superare il Tennis Club Latina sui campi di viale Ipponio, e poi sarebbe stata finalmente D1!
La giornata però non comincia sotto i migliori auspici. “Noooo, il campo 5 no!“ Tramo, la più talentuosa  racchetta della squadra, ma forse anche la più scaramantica, non avrebbe potuto sopportare l'idea di essere spedito a giocare il match più importante della stagione al campo 5, lui che "regà, il campo mio è il 2". E c'è mancato poco: nell'aria soffocante di una torrida domenica di giugno è stata la squadra di D4 a entrare prima in gioco, occupando i campi 1 e 2 e rischiando di creare un inedito quanto involontario caso diplomatico.

Che le cose non sarebbero state facili si è capito con l'ingresso in campo di Bum Bum Maga, apparso subito contratto in avvio di match contro un avversario arcigno, Apostolico, che, a dispetto del suo nome, irretiva il nostro tennista più esperto nella sua diabolica trama. Sotto di un set, la squadra perdeva anche il suo capitano in seconda, Marco Garofali, stratega consumato e regista dell'ultima vittoria alla Punta del Lago che tuttavia, annusata la mala parata, preferiva la regata (ahi ahi ahi).

Quando la situazione sembrava volgere al peggio, eccola svolta: un'accelerazione inattesa dei match di D4 permetteva l'accesso in rapida sequenza ai due kids, Francesco "Lefty" Dance e Tramo il Terribile, riapproriatosi del "suo" campo 2. Ora la squadra poteva dispiegare le vele del suo tennis su 3 campi da giuoco e contare sulla piena potenza di fuoco dei suoi singolaristi.

Bum Bum, superato con tenacia lo scoglio del secondo set, faceva mostra del suo tennis esplosivo e della ritrovata forma fisica, liquidando l'ormai stremato Apostolico con un secco 6-1. Tramo chiudeva perentoriamente i giochi con un ineluttabile 60 61 prima ancora che il suo avversario si rendesse conto della sfortuna che gli era capitata incontrandolo. Solo Lefty Dance, recuperato coi denti un secondo set difficile, non riusciva a confermarsi nel terzo, tradito dal suo tennis forse fin troppo temerario e aggressivo.

La tensione restava alta, ora il doppio. E se non fosse bastato un altro doppio ancora. Dopo tentennamenti, frenetiche consultazioni e qualche imprecazione, scendevano in campo "i due del doppio fantoccio", Maga e Garga, quest'ultimo avvolto da quei fantasmi che lo avevano scaraventato in un'autentica crisi tennistica. Missione: stancare gli avversari per permettere al fabolous duo Tramo - Dance di sferrare la zampata decisiva nel doppio di spareggio, replicando la fortunata strategia di Punta del Lago. Il match cominciava male, subito 0-4. Improvvisamente però, i due dicevano no al fato che sembrava condannarli al girone dei doppisti di facciata e, con uno scatto di orgoglio che li portava a vincere il secondo set per 6-0, confermavano la trionfale rimonta con un netto 10-6 al long tiebreak. Tripudio! Anche il Consiglio, in seduta straordinaria, indiceva un mese intero di sfrenati festeggiamenti per onorare i nostri eroici atleti!!!

E così dopo mesi di incontri senza sosta, di fatica disumana sui campi da tennis, si ritorna finalmente alla vita civile. Strep potrà riabbracciare i suoi pazienti, Garo cercherà riscatto nella vela (si vocifera di una sua prossima partecipazione all'American's Cup), Maga andrà a piedi in pellegrinaggio a Medjugorje per perdere i suoi chili di troppo, Garga passerà l'estate insegnando tennis nei villaggi turistici come Fiorello, Pola solchera' di nuovo le onde di Torvaianica col suo kitesurf, Dance ha formalmente promesso a capitan Boni di svegliarsi entro mezzogiorno nei prossimi centocinquant'anni e Tramo ha invece dichiarato che si prenderà un anno sabbatico e, dopo gli Australian Open, deciderà se continuare ad essere il fiore all'occhiello di questa squadra o cercare nuove e più stimolanti avventure altrove (pare che il c.t. Barazzutti ci stia facendo un pensierino per il prossimo incontro di Davis degli azzurri).

All'anno prossimo ragazzi!

 

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LA D2 VINCE ANCORA!

Continua la miracolosa ascesa ai vertici della classifica ATP da parte dei componenti della squadra di D2 maschile del Tennis Roma. Dove sarà arrivato Tramontana ("racchetta d'oro Tennis Roma" per il 2017) che non perde un match da quasi due anni? Garganese e Magazzino avranno raggiunto il loro best ranking? E Dolcetta e Dall'Arche, ancora fermi ai box in questa stagione, di quanto saranno scesi in classifica? Domande epocali a cui l'ATP darà presto risposta... Intanto però domenica scorsa la nostra squadra doveva affrontare al gran completo una trasferta piuttosto insidiosa contro il circolo tennis Punta del Lago, incontro valido per la fase regionale della manifestazione e per il successivo passaggio in D1.

Se la nostra giornata fosse stato un film si sarebbe intitolato "Lo stratega", protagonista Marco Garofali, capitano di giornata, con co-protagonisti le due giovani indiscusse star della formazione, oggi più che mai, vale a dire Matteo Tramontana e Francesco Danza.

Nei tre singolari vincono Tramontana e Magazzino mentre Danza deve cedere all'atleta certamente più completo e ostico della squadra avversaria che lo regola tuttavia dopo due lottatissimi set. A questo punto, come ci è capitato di assistere in tante altre occasioni in questa stagione, diventa decisivo "il doppio", o per meglio dire "i doppi"; e sì perché se si andrà sul due pari sarà poi un secondo doppio, quello di spareggio, a decidere l'intera gara. E qui entra in gioco lo stratega Garofali, reduce da due lunghe settimane insonni passate a studiare la formazione avversaria, passandone scrupolosamente sotto la lente d'ingrandimento punti di forza e debolezze.

Dalla disamina di Garo quello che appare certo senza ombra di dubbio è che gli avversari possono contare su una coppia di doppio così forte che non ha lasciato neppure un set alle squadre affrontate nel girone preliminare e che perciò, verosimilmente, disputerà entrambe le gare di doppio. Da qui la decisione del nostro capitano di schierare un primo "doppio di facciata" che provi a stancare i fortissimi avversari, per poi calare nel doppio decisivo il suo asso nella manica... Cosi nel primo doppio è lo stesso Garofali a immolarsi in coppia con Magazzino (i due danno vita a uno dei doppi più brutti della storia del tennis moderno) per poi lasciare campo libero alla classe cristallina di Tramo e Dance (che avrebbero dato vita a uno dei doppi più belli della storia del tennis moderno, forse superiore persino ai mitici "Woodies", Woodbridge e Woodforde, della memorabile finale di Wimbledon 1997). Dopo aver ceduto il primo set per sei a due, i nostri ragazzi cominciano a macinare senza sosta punti su punti e, su indicazione dello "stratega" a bordo campo, rallentano il gioco mandando fuori giri gli avversari mentre a rete sale in cattedra prepotentemente Danza che d'ora in avanti non sbaglierà più un colpo. Il secondo set finisce in fretta sei a tre tra gli applausi generali. Ci si giocherà tutto al tie-breakkone! La tensione è alta, ma a dire il vero adesso serpeggia più tra i nostri avversari, che rischiano grosso dopo aver accarezzato la vittoria. Tramo e Dance invece sono tranquilli e soprattutto in fiducia, giocano il loro miglior tennis senza strafare, con schemi semplici quanto collaudati. 10 a 6! Ancora un doppio magistrale dei due ragazzi terribili.

La D2 vince ancora!

 

SERIE D2 MASCHILE
TENNIS ROMA CIRCOLO TENNIS PUNTA DEL LAGO 3-2