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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .A.S.D. Tennis Roma San Giovanni Circolo

 

I componenti sono:

  • Sergio Evaristo Perez Perez (2.7)
  • Emanuele Onali (3.1)
  • Michele Gallo (3.4)
  • Luca Gallo (3.4) - Capitano
  • Gianluca Ruzzetti (3.5)
  • Lillo Chiola (3.5)
  • Alessandro Fortuna (3.5)
  • Alessio Chiodioni (3.5)
  • Leonardo Fasoli (4.3)

 

Lungo l’ elenco, da smussare se si guarda alle partite giocate. Si passa senza particolari problemi il girone, come previsto da chi, consumato dilettante, non si lascia influenzare più del necessario dalle classifiche. Un solo incontro pareggiato ci costa il passaggio come seconda che, solo dopo, scopriremo essere se non fatale, decisamente compromettente. La squadra ormai è collaudata, gli equilibri sembrano essersi stabilizzati solidamente; tutti sanno cosa aspettarsi dai propri compagni e cosa a sua volta gli altri aspettano da loro; nessuno delude. Esce il tabellone finale. Qualche ghigno amaro e un po’ di autoironia sotto la quale è dissimulata una certa consapevolezza, quella di essere nella condizione di poter fare il guizzo, di avere ancora qualche carta da giocare.

Il pre-turno del tabellone corrisponde al nostro sesto incontro, la formazione si dispiega autonomamente, come fosse un meccanismo autosufficiente che non necessita di interventi esterni e la vittoria è altrettanto naturale.

Ritengo opportuno fare una rapida presentazione dei giocatori e lo farò procedendo nell’ordine di discesa in campo:

  • Emanuele Onali, più di quarant ‘anni per l’anagrafe, ma una decina di meno per aspetto e prestanza fisica. Gioca numero uno, esprime un tennis di fine qualità accoppiato, fatto insolito, a una grande concretezza. Batte indistintamente terza e seconda categoria.
  • Michele Gallo, ragazzo sulla ventina, subentra con qualche giornata di ritardo per un problema alla caviglia; gioca ottime partite alternando epiche sconfitte al terzo a sonore vittorie, palle corte sui piedi della sua medesima persona a dritti da prima categoria.
  • Luca Gallo, fratello del precedente, stessa classifica e un paio d anni in più, si schiera prudentemente da tre. Esprime un tennis a tratti brillante, a tratti decisamente inguardabile.  Perde una sola volta, in una lotta spietata e inesorabile , con il suo nervosismo (e un ottimo avversario).
  • Numero 4 è il compagno di overforty di Onali, Gianluca Ruzzetti, braccio d ‘oro, mano sensibilissima, grande passione per il cibo. Niente da dire, non perde mai, né in singolo né in doppio. Quando gioca è spettacolo.
  • Lillo Chiola, grande esperienza, quando è nella condizione di poter vincere siamo tutti tranquilli, difficilmente concederà chance. In più, ottimo stratega in panchina.
  • Alessandro Fortuna, sfruttato soprattutto per il doppio, quando è in campo, si vinca o si perda, è tennis champagne, gli applausi convergono sulla sua racchetta che, a tratti, assume le sembianze di un fioretto.
  • Il fantasma Alessio Chiodioni, anche lui tennis spumeggiante, 100 per 100 delle vittorie, una partita giocata.

Mancano due partite alla qualificazione per la serie C.. la prima contro Benessere e Movimento, squadra “bipolare”. I primi due singolaristi al di sopra della nostra portata, i secondi due decisamente più giocabili. 2 pari ai singoli (come al solito tocca a Ruzzetti e Luca Gallo fare il lavoro sporco.). Come da copione, gli avversari, in doppio, schierano insieme i due mostri nell’intento di arrivare, quantomeno, al doppio di spareggio. A questo punto la linearità con cui si sta svolgendo questa seconda giornata si rompe.. l’abbinamento vede Onali -Ruzzetti contro la suddetta coppia di mostri; mostri che durante lo sviluppo della partita vanno progressivamente intenerendosi. Un set pari, super –tie:  Onali ha le dita dei piedi che si ritorcono su loro stesse, come farebbe un polpo agguantata la preda; Ruzzetti, con gli occhi iniettati di sangue, esplicita con la nettezza che gli è propria il concetto che i crampi del compagno non potranno mai essere un ostacolo per la vittoria della partita. L’ inverosimile accade : 11- 9 al tie, sguardi delle due fazioni ugualmente increduli, espressione di sentimenti opposti. La squadra del Tennis Roma è, direi giustamente e meritatamente, euforica. 

Occorre fare una premessa per l’ultima giornata, contro “Acquapendente” (di classifiche, nell’ ordine 2.3, 2.7, 2.8, 3.5). La notizia è tanto brusca quanto inaspettata e l’ambasciatore è l uomo dalle inesauribili risorse: Piero Marchiani:" ARRIVA LO SPAGNOLO". Capisco che a chiunque legga queste righe e non abbia fatto parte della squadra( ammesso che ci sia qualcuno che rientri in questa categoria) la notizia può sembrare insipida, ma al suddetto lettore va detto che lo spagnolo (continuerò a chiamarlo con questo nome per coerenza ai fatti reali), era diventato una specie di meteora, annunciato a cadenza settimanale e avvistato una sola volta dall’attentissimo Onali su sky sport 3 (è lo Sparring di Verdasco). "Se non altro, esiste” è stato il commento generale.  

Per quanto riguarda la presentazione personale e tecnica dello spagnolo mi limiterò a dire che è molto simpatico e gioca molto da spagnolo. Formazione minuziosamente ponderata: Spagnolo, Onali, Gallo M, Gallo L. Due pari ai singoli, tre pari dopo i doppi. Sarò sintetico, la ferita è fresca e brucia. Doppio di spareggio: Spagnolo- Ruzzetti contro 2.3 2.7. Super tie. Si parte male, 7/2 sotto, doppio “numero" di Ruzzetti, 7 pari, 9/7 tennis roma, 9/8 servizio Spagna, prima violentissima risposta fulminante lungolinea, 9 pari, da qui il mio stato di coscienza è nebuloso, distaccato… solo dopo, vedendo i nostri avversari festeggiare tutto si fa più chiaro. Inutile nascondere l amarezza, si rinvia tutto a Settembre, quando avremo una seconda chance.

Sara C… o ancora D1 ?